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Gallipoli è conosciuta come meta turistica in realtà in città ci sono preziosi beni culturali e architettonici. Scopri la sua Fontana Antica in gita a Gallipoli.
Gita a Gallipoli, cosa vedere e la sua Fontana Antica
Siete pronti per una gita a Gallipoli, tra le mete turistiche più amate? Tra le cose da vedere c’è il suo centro storico.
A Via Duomo, nel cuore, sorge la Basilica Cattedrale intitolata a Sant’Agata, patrona di Gallipoli. Qui, il punto più alto della città vecchia, nel 1629 sorse la chiesa barocca, tra Seicento e Settecento. L’interno è a croce latina e con tre navate, ed è una vera e propria pinacoteca con tele di artisti come il Coppola e il Catalano.
I palazzi di Gallipoli
Il cuore di Gallipoli ospita dimore storiche spesso sconosciute, che, col trascorrere degli anni, hanno cambiato funzione, e sono collocabili tra il XV e il XVIII sec. Il Palazzo del Seminario, trionfo barocco a tre piani, nel Settecento, con la sua facciata in carparo e, attualmente, sede del Museo diocesano di Arredi Sacri.
Palazzo Balsamo, a pochi metri dalla Spiaggia della Purità, è una costruzione curiosa, oggi struttura ricettiva.
Fontana Antica
Per molti anni è stata considerata la più antica di Italia, con epoca di costruzione datata all’incirca al III secolo a.C., ma numerosi studi sembrano datarla in età rinascimentale. In origine posta in zona “Fontanelle”, dove quelle erano una volta le terme gallipolitane, fu poi spostata fino all’attuale collocazione a ridosso dell’ingresso dell’isola del centro storico della città.
La fontana, originariamente dotata di una sola facciata, nel 1765 fu arricchita ad opera del Comune dalla realizzazione di una seconda facciata. La facciata originale, è suddivisa in tre parti da quattro cariatidi che sorreggono l’architrave con un ricco decoro che riporta scene delle “Fatiche di Ercole”. Nei bassorilievi, sotto l’architrave, sono scolpite scene che rappresentano le tre metamorfosi delle mitologiche Dirce, Salmace e Biblide che vennero trasformate in fonti perenni.
Su questo capolavoro d’arte sono ben visibili delle scritte latine. Nella parte sottostante della fontana, infine, sono presenti tre vasche sorrette da altrettanti putti. Contenevano l’acqua che sgorgava da fori praticati nelle statue e che convogliava nel vascone sottostante, che fungeva in passato da abbeveratoio per gli animali.
Da questo abbeveratoio, attorno agli anni Cinquanta, veniva prelevata l’acqua con il riempimento di alcune botticelle, poi cedute alle famiglie che, numerose, non avevano in casa l’acqua corrente. Queste botticelle venivano deposte su un carretto trainato da un asino che più volte al giorno percorreva il ponte di pietra per raggiungere la città vecchia.
Spiaggia e mare Baia Verde
Questa spiaggia si trova a circa 1,5 km a sud di Gallipoli, nella località che porta questo stesso nome. Si tratta di una spiaggia dalla sabbia fine e dorata, con un mare cristallino e la macchia mediterranea.
Il suo nome deriva dai magici riflessi color smeraldo che l’acqua assume in questo particolare punto della costa. Sulla spiaggia di Baia verde è possibile trovare sia tratti di spiaggia libera che attrezzati stabilimenti.